Serena Maffìa

IL MIO CORPO DI SORGENTI D’OLIO

 

Il sole, il cielo, l’odore

e il sapore del mare

la terra che trema al passaggio del treno dei sogni

che affolla di stanchi eremiti, di ulissi cantanti

che chiedono asilo ai parenti e una minestra d’alloro

ma quanto è più buono ora il vento?

Più prepotente trascina le foglie

i rami, il presepe vivente per le valli sonore

assale il castello pendente

e ansimante lo possiede:

è un miracolo espanso

una fiumara di melograni.

Torno a casa anche io

stanca di cercare lontano:

la mia terra è d’ulivo

il mio corpo di sorgenti d’olio.